"Perché scrivere un post su L'uomo invisibile?" Si chiederà chi, casualmente o di proposito, si ritroverà su questa pagina. Mi è capitato, durante la lettura di questo racconto, di leggere in merito al personaggio dell'uomo invisibile e di trovare riferimenti al film del '33 e del suo poco riuscito remake L'uomo senza ombra del 2000 senza un minimo accenno al racconto da cui è stato tratto. Dunque è sorto il dubbio che le nuove generazioni ignorino l'esistenza di questo capolavoro, nonché capostipite della fantascienza moderna.
Il mio approccio con Wells è iniziato già tempo fa quando la curiosità mi ha spinto a procurarmi altri due classici, La macchina del tempo e L'isola del dott. Moreau, e scoprirne quindi il suo genio. L'idea che il suo lavoro rischi di passare inosservato o, ancor peggio, dimenticato, è stata la forza motivante per poter esprimere il mio parere in merito.
Wells costruisce magistralmente il suo personaggio, mettendo su tratti della personalità ben precisi e delineati, coerenti per tutto il racconto, e la trama, per quanto lineare e semplice, ci conduce ad un crescendo di angoscia e pathos, che troverà il culmine nel suo epilogo.
Perché dunque leggere l'uomo invisibile? Perché l'invisibilità del protagonista è un pretesto per evidenziare l'incapacità dell'uomo nell'accettare il diverso e l'incompreso, e risulta essere uno specchio, con ben più di un secolo di anticipo, dei nostri giorni.
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"Il gattopardo" Giuseppe Tomasi di Lampedusa
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| "Il gattopardo" Giuseppe Tomasi di Lampedusa Universale Economica Feltrinelli Edizioni € 6,20 |
Un momento storico decisivo per l'Italia. È il tramonto della dinastia borbonica e il principio della nascita dell'Italia unificata. Il principe Fabrizio Salina vive il cambiamento, dalla sua Sicilia, molto da vicino. Il declino della nobiltà inizia con il fidanzamento del nipote Tancredi con la bellissima, ma provinciale e di umili origini, Angelica.
Tomasi di Lampedusa ha sapientemente tracciato i contorni di una trasformazione, della Sicilia e di riflesso di tutta la nazione, che segna un capitolo importante della nostra storia. Il ritratto della Sicilia è vero, tangibile sia nei tratti paesaggistici che nel delineare le personalità, la gente, i siciliani. Un romanzo storico, ma non solo. La prosa del Tomasi è profonda ed esemplare. Il ricco linguaggio è un'evidente conseguenza delle sue abitudini letterarie intense, assecondate da una personalità chiusa, taciturna e solitaria. Un classico che ha ragione nell'essere definito tale. Una lettura che va affrontata non solo per avere un quadro storico italiano più dettagliato, ma anche per imparare a riconoscere e distinguere in vero scrittore da un presunto scribacchino. Differenza che negli ultimi anni non sempre è stata notata. Ricordiamoci che la fama non fa lo scrittore. Mi fermo qui, perché aggiungere altro non farebbe che screditare l'opera. Buona lettura
"La leggenda del santo bevitore Fuga senza fine" Joseph Roth
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"L'ammazzatoio" Émile Zola
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| "L'ammazzatoio" Émile Zola Biblioteca Economica Newton |
"Il conte di Montecristo" Alexandre Dumas
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| "Il conte di Montecristo" Alexandre Dumas Superbur classici edizioni € 12,90 |
"Il barone di Münchhausen" Rudolf Erich Raspe

Ispirato dagli stessi racconti fantastici delle vicende del barone di Münchhausen, personaggio realmente esistito nel '700, "Il barone di Münchhausen" di Raspe
è una raccolta delle avventure poco credibili, ma molto fantasiose, di
un barone che nei suoi lunghi viaggi incontra strane creature...
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